Calcolatore del punteggio HERDOO2

Stima la categoria di rischio di recidiva del tromboembolismo venoso nelle donne dopo un primo evento non provocato utilizzando la regola clinica HERDOO2.

Ultimo aggiornamento il: June 14, 2026

Calcola il punteggio HERDOO2

HERDOO2 è stata validata per identificare le donne a basso rischio. Non consente di identificare un sottogruppo di uomini a basso rischio.
Utilizzare la regola esclusivamente nel contesto previsto, ovvero per valutare la sospensione della terapia anticoagulante dopo un primo TEV non provocato e dopo il completamento del trattamento a breve termine.
Selezionare «Sì» se è presente almeno uno dei seguenti segni in uno degli arti inferiori: iperpigmentazione, edema o arrossamento.
Inserire il valore del D-dimero. Il criterio HERDOO2 originale utilizza un valore di D-dimero ≥250 µg/L misurato durante la terapia anticoagulante. Se il laboratorio utilizza un sistema di calibrazione diverso, è necessaria una valutazione specifica per il metodo analitico impiegato.
La regola HERDOO2 originale utilizzava il D-dimero misurato durante il trattamento anticoagulante.
kg/m²
Il criterio di obesità è positivo quando il BMI è pari o superiore a 30 kg/m².
years
Il criterio relativo all’età avanzata è positivo quando l’età è pari o superiore a 65 anni.

Che cos’è il punteggio HERDOO2?

Il punteggio HERDOO2 è una regola decisionale clinica utilizzata per identificare le donne a basso rischio di recidiva del tromboembolismo venoso dopo un primo TEV non provocato.

È stato sviluppato per supportare la decisione sull’eventuale sospensione della terapia anticoagulante dopo il completamento del trattamento a breve termine. La decisione deve tuttavia considerare anche il rischio emorragico, il rischio di recidiva e le preferenze della paziente.

Formula del punteggio HERDOO2

La formula HERDOO2 assegna 1 punto per ogni criterio positivo: iperpigmentazione, edema o arrossamento in uno degli arti inferiori; D-dimero ≥250 µg/L durante la terapia anticoagulante; BMI ≥30 kg/m²; ed età ≥65 anni.

Le donne con un punteggio di 0 o 1 sono considerate a basso rischio nella popolazione prevista. Le donne con almeno 2 criteri e tutti gli uomini non vengono classificati come soggetti a basso rischio mediante questa regola.

Interpretazione del punteggio HERDOO2

Basso rischio di recidiva di TEV secondo HERDOO2: Punteggio 0–1 in una donna appartenente alla popolazione prevista. La sospensione della terapia anticoagulante può essere valutata dopo il trattamento a breve termine, purché il quadro clinico complessivo supporti questa decisione.
Alto rischio di recidiva di TEV secondo HERDOO2: Punteggio ≥2 in una donna. La regola HERDOO2 non supporta la classificazione di questa paziente come soggetto a basso rischio; spesso si valuta il prolungamento della terapia anticoagulante se il rischio emorragico è accettabile.
Non classificato a basso rischio secondo HERDOO2: HERDOO2 non è stata validata per identificare gli uomini a basso rischio. Gli uomini con un TEV non provocato generalmente non vengono classificati come soggetti a basso rischio mediante questa regola.
Al di fuori della popolazione prevista per HERDOO2: Il punteggio viene visualizzato, ma il contesto clinico del paziente non rientra nell’impiego originale validato oppure è incerto. Non utilizzare questo risultato come unico criterio per sospendere la terapia anticoagulante.

Dati necessari

  • Sesso del paziente, poiché HERDOO2 è destinata a identificare le donne a basso rischio.
  • Contesto clinico: primo TEV non provocato dopo il completamento della terapia anticoagulante a breve termine.
  • Presenza di iperpigmentazione, edema o arrossamento in uno degli arti inferiori.
  • Valore del D-dimero, preferibilmente misurato durante la terapia anticoagulante e utilizzando un valore soglia appropriato per il metodo analitico.
  • BMI ed età, utilizzando i valori soglia di BMI ≥30 kg/m² ed età ≥65 anni.

Limitazioni importanti

HERDOO2 è una regola di supporto alla decisione clinica e non deve essere utilizzata come indicazione automatica per sospendere la terapia anticoagulante.

  • È destinata alle donne con un primo TEV non provocato dopo il completamento della terapia anticoagulante a breve termine.
  • Non consente di identificare un sottogruppo di uomini a basso rischio.
  • Il valore soglia del D-dimero dipende dal metodo analitico; la regola originale utilizzava una soglia di 250 µg/L durante la terapia anticoagulante.
  • Non deve essere applicata in caso di TEV chiaramente provocato, trombosi associata a neoplasia attiva o condizioni che richiedono una terapia anticoagulante per un’altra indicazione.
  • La durata definitiva della terapia anticoagulante deve tenere conto del rischio emorragico, delle preferenze del paziente, dei fattori di rischio di recidiva e delle linee guida cliniche vigenti.

Questa pagina è stata revisionata medicalmente dalla Dr.ssa Khoula Attia – Dottoressa in Farmacia, specialista in immunologia.